Pomezia- A Pomezia si mette punto alla proliferazione incontrollata dei maxi-impianti fotovoltaici a terra. Dopo mesi di attesa, infatti, l’“Approvazione del Regolamento comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici e F.E.R.” arriverà sul tavolo della Commissione consiliare congiunta Urbanistica e Ambiente nella seduta del 28 novembre.
di Margherita Brescia
Il nuovo testo regolamentare è considerato fondamentale per definire in quali aree del territorio si potranno installare impianti fotovoltaici a terra, con quali vincoli e quali garanzie per l’uso agricolo residuo del suolo. La normativa arriva tuttavia con un anno di ritardo rispetto alle promesse dell’amministrazione, la quale a novembre 2024 aveva riconosciuto pubblicamente che il procedimento era arretrato.
Nel corso del dibattito emerge come lo sviluppo dei maxi-impianti abbia spesso agito “in regime di vuoto normativo”, con casi in cui vigneti sono stati sostituiti da pannelli solari e progetti autorizzati in tempi rapidi, generando preoccupazione tra agricoltori, residenti e associazioni. La recente sentenza del TAR Lazio che ha bloccato un maxi-parco tra Roma e Pomezia ha ricordato che “energia pulita sì, ma non ovunque”, ribadendo il ruolo della Soprintendenza nei contesti paesaggistici caratterizzati.
Tra le questioni aperte, la più delicata riguarda le compensazioni territoriali che le società proponenti dovranno versare al Comune. Il regolamento dovrà chiarire che cosa si intende per compensazioni, come saranno calcolate, quale trasparenza ci sarà e – soprattutto – in che modo i cittadini potranno verificare l’effettiva ricaduta sul territorio.
L’arrivo del regolamento rappresenta quindi un passo importante per Pomezia: da un lato segna un cambio di passo | imboccando una regolamentazione organica per una questione che stava sfuggendo al controllo | dall’altro evidenzia un ritardo che ha lasciato un vuoto normativo nel quale molti progetti sono entrati prima che fossero definite le regole.
Per i cittadini e per le aziende agricole del territorio, il messaggio è chiaro: la transizione energetica è benvenuta, ma occorre chiarezza, regole e tutela del paesaggio. La partita adesso si gioca non solo sull’energia pulita, ma su come questa energia verrà prodotta e a quale costo ambientale e sociale.
Last modified: Novembre 25, 2025

