ARDEA- Una sentenza importante è stata annullata: la Corte di Cassazione ha disposto che vada rifatto da capo il processo a carico di una coppia residente ad Ardea con cinque figli a seguito del sequestro di una villa, automobili e altri beni di lusso.
di Margherita Brescia
Secondo le indagini, gli immobili e i veicoli sarebbero riconducibili a redditi non giustificati.Il procedimento originario aveva portato a un sequestro preventivo per presunta responsabilità nella consumazione del reato di riciclaggio e reimpiego di denaro acquisito illecitamente. La coppia, difesa da un legale locale, ha contestato la legittimità del provvedimento e dell’imputazione, arrivando infine all’ultima decisione della Suprema Corte che ha annullato la sentenza di condanna.
Tra i motivi indicati nella decisione della cassazione vi sarebbe l’istruttoria insufficiente e la necessità di rivalutare tutti gli atti istruttori in un nuovo processo.Per la città di Ardea il caso rilancia questioni complesse: da un lato la lotta alle infiltrazioni e al patrimonio sospetto, dall’altro le garanzie del giusto processo e le condizioni delle famiglie coinvolte, in questo caso con cinque figli piccoli.
Il nuovo procedimento dovrà garantire tempi più certi e una definizione che tuteli anche la dimensione familiare.
Last modified: Novembre 25, 2025

