Pomezia (giovedì, 18 dicembre 2025)–I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto a Pomezia una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette di contrabbando, con un maxisequestro di tabacchi lavorati e confezioni irregolari di “bionde”.
di Margherita Brescia
L’operazione ha portato alla luce oltre 82 tonnellate di materiale illecito, tra tabacco lavorato e sigarette pronte all’immissione in commercio, uno dei più ingenti sequestri di questo tipo effettuati in Italia negli ultimi anni. La produzione avveniva all’interno di un capannone nella zona industriale di Pomezia, attrezzato con macchinari e linee per la lavorazione e confezionamento dei prodotti da fumo, riproducenti marchi noti ma privi del regolare sigillo del Monopolio di Stato.
Secondo gli investigatori, se immessi sul mercato quei prodotti avrebbero determinato un’evasione fiscale stimata in milioni di euro. Durante l’irruzione delle Fiamme Gialle, all’interno dell’opificio sono stati trovati operai di varie nazionalità occupati nella produzione: alcuni di loro, secondo gli accertamenti, lavoravano in condizioni di sfruttamento, senza adeguate misure di sicurezza e con finestre murate che impedivano la ventilazione degli ambienti di lavoro.
Il titolare dell’impresa è stato arrestato e associato alla Casa Circondariale di Velletri con l’accusa di contrabbando, contraffazione, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, e la merce sequestrata sarà destinata alla distruzione. Le autorità locali hanno inoltre predisposto assistenza per gli operai rinvenuti, mettendo a disposizione strutture temporanee di accoglienza.
L’operazione si inserisce nel più ampio contrasto al contrabbando e alla produzione illegale di tabacchi, fenomeni che sottraggono risorse allo Stato, distorcono il mercato e mettono a rischio condizioni di lavoro regolari.
Last modified: Dicembre 18, 2025

