Pomezia (domenica, 5 ottobre 2025)– È stato un pomeriggio amaro per l’UniPomezia alla trasferta contro l’L’Aquila, dove i padroni di casa del Gran Sasso hanno imposto una netta superiorità, superando i laziali con un pesante 5-1. Una prestazione intensa da parte dei rossoblù abruzzesi, che non hanno lasciato scampo ai pometini, confermando il loro momento di forma e la capacità realizzativa.
di Margherita Brescia
La gara è filata via in modo piuttosto netto: L’Aquila ha preso il controllo sin dai primi minuti, con un ritmo arrembante e una pressione costante che ha messo in difficoltà la retroguardia di Pomezia. I locali hanno trovato il vantaggio con autorità, ampliando progressivamente il vantaggio: l’UniPomezia ha avuto poche risposte efficaci, riuscendo solo occasionalmente a farsi vedere in avanti, senza però incidere a sufficienza.
Il gol della bandiera dei pometini è arrivato in un momento in cui già la partita era compromessa: poco più che simbolico, serve più come testimonianza della volontà di non arrendersi che come vero pericolo per gli avversari. La differenza tra le due squadre è stata evidente non solo nelle conclusioni positive, ma anche nella capacità di gestire il possesso, cancellare errori difensivi e capitalizzare le opportunità.
Una sconfitta che lascia stingere il morale e costringe lo staff tecnico a una riflessione profonda: gli errori difensivi visti oggi non possono essere banali disattenzioni ma segnali da interpretare e correggere. Serve che l’UniPomezia ritrovi solidità, ordine e personalità, specie fuori casa, per non farsi travolgere nelle prossime gare.
Da domani la squadra tornerà in campo per il prossimo impegno, e dovrà dimostrare di saper reagire. Il campionato è lungo: una prestazione come quella di oggi non può cancellare del tutto le ambizioni, ma deve servire da sveglia per evitare altri scivoloni pesanti.
Last modified: Ottobre 5, 2025

