Torvaianica- Pomezia (lunedì, 6 ottobre 2025)– Il celebre chiosco-bar “Oasi Beach” non riaprirà mai più: il Comune di Pomezia ha revocato la concessione demaniale marittima rilasciata nel 2009, annullando con un provvedimento che suona come definitiva la sua attività di somministrazione, noleggio lettini e ombrelloni sulla spiaggia libera.
di Margherita Brescia
La decisione nasce da una serie di rilievi tecnici e segnalazioni dei cittadini che hanno messo in luce presunte irregolarità ambientali e strutturali dell’area. Secondo l’ufficio tecnico comunale, sono stati riscontrati scarichi fognari non autorizzati, passaggi a mare costruiti senza titolo in zone vincolate, alterazioni delle dune, impianti elettrici e idrici abusivi, e “sconfinamenti” su aree private. Tutto questo ha portato l’amministrazione a dichiarare decaduta la concessione, senza riconoscere al vecchio concessionario alcun rimborso per le spese sostenute.
L’“Oasi Beach” era uno degli stabilimenti storici della costa di Torvaianica, legato all’immagine di spiaggia libera attrezzata con bar e servizi. Con la revoca, l’attività che lo accompagnava – bar, somministrazione e noleggio di attrezzature da mare – non potrà più riprendere. Il Comune ha chiarito che la decisione non è negoziabile: l’atto amministrativo è vincolato, in base alle norme che regolano le concessioni marittime, e la perdita del titolo comporta la cessazione delle attività.
Negli ultimi anni, la struttura era stata già oggetto di diverse ordinanze comunali e sopralluoghi: ritmo di controlli congiunti tra tecnici del Comune, Polizia Locale e Capitaneria di Porto si è intensificato dal 2024 in poi. Le violazioni accertate, pur non tutte sanate, sono state definite dall’amministrazione troppo gravi per essere tollerate.
Da parte della titolare del chiosco è stato presentato un ricorso al TAR del Lazio, chiedendo la sospensiva dell’atto revocatorio. Tuttavia, nel maggio 2025, i giudici amministrativi hanno rigettato la richiesta, confermando che l’istanza di sanatoria presentata dallo stesso concessionario costituiva “valenza confessoria” rispetto alle opere contestate, e non poteva giustificare la permanenza del titolo.
Con la revoca, il Comune non solo chiude un capitolo importante per la spiaggia libera di Torvaianica, ma lancia un forte segnale verso la rigorosa applicazione delle normative demaniali e ambientali. In una costa dove abusi e tolleranze sono stati spesso oggetto di dibattito, questa decisione punta a ridisegnare i confini tra il diritto alla spiaggia libera e l’uso imprenditoriale del litorale.
Last modified: Ottobre 6, 2025

