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Torvaianica, tre stabilimenti balneari sotto accusa: il Comune ordina la demolizione delle opere abusive.

Torvaianica (sabato, 30 agosto 2025)– Stretta decisa del Comune di Pomezia sugli abusi edilizi lungo il litorale. Tre stabilimenti balneari di Torvaianica – il Cuba Libre, l’Oasi Beach e il Paloma – sono finiti al centro di un’ordinanza comunale che impone la demolizione delle opere abusive entro 30 giorni, senza alcuna possibilità di proroga o sanatoria. Un provvedimento forte, che conferma la volontà dell’amministrazione di tutelare il litorale, spesso vittima di costruzioni irregolari e utilizzi impropri di aree pubbliche.

di Margherita Brescia

Le irregolarità accertate

Gli accertamenti degli uffici tecnici hanno fatto emergere una lunga lista di violazioni. In tutti e tre gli stabilimenti di Torvaianica sono stati rinvenuti:

-impianti idrici interrati mai autorizzati, con tubazioni installate direttamente in aree demaniali;

-cablaggi elettrici precari e non a norma, con cavi a vista che rappresentano un rischio concreto per la sicurezza di bagnanti e lavoratori;

-depositi di materiali e rifiuti accumulati in zone non previste dalle concessioni, con potenziali ricadute ambientali;

-cartelloni pubblicitari abusivi, installati lungo la via Provinciale e in altri punti del litorale senza le necessarie autorizzazioni.

Si tratta, in sostanza, di interventi che vanno ben oltre le semplici difformità amministrative: queste opere, sottolinea il Comune, modificano l’assetto costiero e mettono a rischio sicurezza e decoro urbano.

La posizione del Comune di Pomezia

L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Veronica Felici, ha ribadito una linea chiara: «Il nostro litorale è un bene pubblico e va tutelato. Non possiamo tollerare che le concessioni diventino occasione per occupazioni abusive e opere non autorizzate. Chi lavora in regola non deve essere penalizzato rispetto a chi viola le norme»
La decisione si inserisce in un più ampio piano di riordino delle concessioni balneari di Torvaianica che il Comune ha avviato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di garantire trasparenza, legalità e maggiore sicurezza sulle spiagge.

I prossimi passi per i gestori

Ora i concessionari hanno due possibilità:

-adeguarsi immediatamente all’ordinanza, provvedendo in autonomia alla demolizione delle opere abusive;

-presentare ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

In caso di inadempienza, sarà lo stesso Comune di Pomezia a procedere con la rimozione coatta delle strutture, addebitando i costi direttamente alle società coinvolte.

Un tema che riguarda l’intero litorale

La vicenda non è isolata: negli ultimi anni, il litorale di Torvaianica è stato più volte al centro di segnalazioni per abusi edilizi, mancata manutenzione e occupazioni illegittime. Secondo l’amministrazione, ripristinare la legalità è un passaggio obbligato non solo per migliorare l’immagine turistica della città, ma anche per garantire parità di trattamento tra operatori: chi investe nel rispetto delle regole deve poter lavorare senza essere penalizzato da chi, al contrario, aggira i vincoli urbanistici.

Legalità e futuro del turismo a Torvaianica

Il caso dei tre stabilimenti apre una riflessione più ampia sul futuro del turismo a Torvaianica. Le spiagge rappresentano un patrimonio fondamentale per Pomezia: attirano ogni estate migliaia di visitatori da Roma e dal litorale laziale, ma il loro valore rischia di essere compromesso da una gestione poco trasparente e da abusi che ne minano la qualità.

Ripristinare la legalità, sottolineano gli amministratori, non significa “fare la guerra ai balneari”, ma favorire un turismo sano, ordinato e sostenibile. In quest’ottica, le demolizioni ordinate in questi giorni assumono un valore simbolico: un messaggio chiaro a chi pensa di poter piegare il territorio a logiche di profitto immediato.

La sfida della legalità

L’azione intrapresa dal Comune segna un cambio di passo: non più tolleranza verso pratiche diffuse negli anni, ma un approccio che punta a valorizzare l’ambiente costiero, ad attrarre turismo di qualità e a proteggere i residenti. «Torvaianica – concludono dagli uffici comunali – deve diventare un luogo in cui cittadini e turisti si sentano sicuri, accolti e rispettosi delle regole».

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Last modified: Agosto 30, 2025
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