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Pomezia, slitta l’avvio del maxi bio-stabilizzatore rifiuti: la Regione concede proroga fino al 30 settembre

Pomezia (domenica, 31 agosto 2025)– Fa discutere lo slittamento dell’entrata in funzione del nuovo maxi bio-stabilizzatore per la frazione umida dei rifiuti, costruito a ridosso della Riserva Naturale della Solforata.

di Margherita Brescia

La Regione Lazio ha concesso una proroga fino al 30 settembre 2025, allungando i tempi previsti per l’avvio a regime dell’impianto.

Inizialmente, il collaudo avrebbe dovuto concludersi entro marzo dello stesso anno. L’impianto, facente parte dell’area identificata come Area 11, è gestito dalla società Ecosystem di Pomezia. Il suo scopo è incrementare la capacità di trattamento della frazione umida, in coerenza con un recente potenziamento autorizzato dalla Regione nel 2023. L’intervento permetterà di passare da 250.000 a oltre 440.000 tonnellate annue di rifiuti trattati — inclusi circa 6.000 tonnellate di materiali classificati come pericolosi. Il ritardo emerge in particolare alla luce del collaudo tecnico regolare superato per la linea meccanico-biologica (Area 10), mentre per la bio-stabilizzazione si registra un rallentamento dovuto a necessità di ottimizzazione dei processi e taratura delle macchine.

La società ha quindi chiesto di estendere il periodo di avviamento da 30 a 80 giorni. Per la comunità di Pomezia, questo rinvio rappresenta un freno importante in attesa di una piena operatività, soprattutto vista l’area ecologica protetta nelle vicinanze. I cittadini si attendono risultati concreti e interventi trasparenti per garantire sicurezza ambientale, evitandone il degrado.

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Last modified: Agosto 31, 2025
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