Pomezia (giovedì, 25 settembre 2025)– Si è tenuto ieri, 24 settembre, il Consiglio comunale straordinario di Pomezia sul progetto della mega discarica di Tor Tignosa, un impianto da 4,5 milioni di metri cubi previsto a ridosso del quartiere Roma 2, a soli 500 metri da abitazioni e scuole.
di Margherita Brescia
La seduta, molto partecipata, ha acceso il confronto tra amministrazione, opposizione e cittadini, tutti consapevoli della posta in gioco per il futuro ambientale e urbanistico della città.
L’autorizzazione prorogata dalla Regione
La discarica aveva già ottenuto una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positiva nel 2020, poi scaduta. Nell’agosto scorso, il governatore Francesco Rocca, su richiesta del sindaco di Roma e commissario del Giubileo Roberto Gualtieri, ha prorogato l’autorizzazione per altri cinque anni, rilanciando di fatto il progetto. Una scelta che ha riportato la vicenda al centro del dibattito politico, tra contrarietà diffuse e la sensazione che Pomezia stia subendo decisioni calate dall’alto.
Le voci in Aula
In Aula, il consigliere di opposizione Giacomo Castro (Valore Civico) ha chiesto chiarimenti alla sindaca Veronica Felici sulla compatibilità del progetto con il Piano regionale dei rifiuti e sulle contromisure adottabili dal Comune. Felici ha ribadito la netta contrarietà della sua amministrazione, annunciando azioni politiche e legali per contrastare l’impianto e coinvolgere Regione e Governo in una trattativa che tuteli la città.
I timori dei residenti
Il progetto, ufficialmente destinato a rifiuti inerti, prevede però anche codici autorizzativi per ceneri da inceneritori e fanghi industriali. Per questo, i comitati civici presenti hanno espresso preoccupazione per i possibili rischi ambientali e sanitari, oltre che per le conseguenze economiche su una zona densamente abitata, con famiglie e scuole nelle immediate vicinanze.
Una partita ancora aperta
Il Consiglio comunale di ieri non ha chiuso la partita, ma ha segnato un passaggio politico importante. La Regione spinge per ampliare le capacità di smaltimento, mentre Pomezia e i comuni limitrofi chiedono garanzie, tutele e trasparenza. Il futuro della discarica resta incerto, ma la posizione della città è stata ribadita con forza: difendere il territorio e la salute dei cittadini resta una priorità irrinunciabile.
Last modified: Settembre 25, 2025

