Pomezia (giovedì, 25 settembre 2025)– La storica ciminiera da 22 metri dell’impianto Black Service in via Campobello a Pomezia sarà smantellata. Al suo posto sorgeranno tre nuovi camini, moderni e pensati per ridurre l’impatto ambientale dello stabilimento di bitumi e affini. Questo cambiamento è stato autorizzato nel corso del lungo iter presso la Città Metropolitana di Roma.
di Margherita Brescia
L’iter ha visto lunghi passaggi: richieste di modifica all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentate già nel settembre 2023, integrazioni di documentazione, sedute in conferenza di servizi e verifiche tecniche.
La delibera che dà il via libera segna un momento significativo di aggiornamento impiantistico per l’area industriale interessata.
I nuovi camini e le prescrizioni
Il piano prevede che il camino E/01, la torre tradizionale che per decenni ha dominato lo skyline, venga dismesso. I tre nuovi condotti saranno invece dedicati a funzioni distinte: uno raccoglierà le emissioni dei serbatoi e delle pensiline di carico, un altro sarà collegato al nuovo impianto di lavorazione del bitume e ai serbatoi di stoccaggio, il terzo rimarrà in servizio per la caldaia esistente con potenza ridotta, alimentata a BTZ (Bitume Termico Zero) secondo quanto previsto.
I camini saranno equipaggiati con sistemi di captazione e abbattimento, pensati per minimizzare le emissioni diffuse. Previsti controlli periodici, monitoraggi acustici, verifiche sugli effluenti e garanzie di compatibilità ambientale nei limiti di legge.
Il ruolo del Comune e l’assenza dell’Asl
Uno dei nodi più discussi è stato il ruolo degli enti locali: il Comune di Pomezia ha fornito il parere urbanistico necessario, riconoscendo la compatibilità delle modifiche con il piano regolatore vigente.
Tuttavia, l’Asl Roma 6 è risultata assente in quasi tutte le conferenze di servizi. Data la normativa vigente, l’assenza è stata interpretata come “silenzio-assenso”, un fatto che ha suscitato perplessità tra molti osservatori.
Per alcuni cittadini e associazioni ambientaliste, l’assenza della ASL in momenti decisivi del processo pone interrogativi sulla tutela della salute pubblica e sull’effettiva valutazione sanitaria del progetto.
Un’equilibrio ancora fragile
L’approvazione della nuova Autorizzazione Unica Ambientale consentirà all’impianto Black Service di continuare a operare, ma l’equilibrio con il territorio resta fragile. L’area industriale di via Campobello convive da anni con timori relativi alle emissioni e all’“industria insalubre di prima classe” cui è stato classificato il sito per normativa nazionale.
L’addio alla vecchia ciminiera segna un cambio visivo e simbolico, ma è solo l’inizio di una fase che dovrà dimostrare, nei fatti, quanto i nuovi camini siano meno impattanti. I cittadini premono perché i nuovi strumenti siano costantemente monitorati, trasparenti e con controlli rigorosi, affinché la qualità dell’aria, del suolo e dell’acqua non vengano compromesse.
Last modified: Settembre 25, 2025

