Pomezia (mercoledì, 30 luglio 2025) — Al consiglio comunale di oggi, mercoledì 30 luglio, spicca una proposta importante tra gli ordini del giorno: l’istituzione della prima Casa della Solidarietà, una struttura pubblica dedicata al sostegno concreto delle fasce sociali più fragili.
di Margherita Brescia
Questo progetto, se approvato al consiglio comunale, sarebbe un passo storico per il supporto sociale e l’inclusione. La Casa della Solidarietà diventerebbe un punto di riferimento per le persone più fragili: anziani soli, donne vittime di violenza, cittadini migranti o chiunque si trovi in una situazione di disagio sociale e abitativo, l’obiettivo è quello di fornire un luogo fisico e umano in cui accoglienza, ascolto e orientamento ai servizi si integrino in una visione di solidarietà concreta e continuativa.
All’interno della Casa della Solidarietà sarà possibile trovare sostegno per bisogni immediati come l’accesso a beni di prima necessità, ma anche percorsi di accompagnamento per il reinserimento lavorativo e sociale, attraverso la collaborazione con realtà del terzo settore, cooperative sociali e volontari.
Un elemento centrale è la volontà e la capacità di collaborare con servizi già attivi, evitando confusioni e ritardi nel sostegno, la Casa della Solidarietà può agire come punto d’incontro di varie reti e servizi già attivi.
L’Amministrazione comunale punta così a consolidare un sistema di welfare locale che valorizzi la prossimità, il supporto reciproco e la dignità delle persone. In un periodo storico in cui le disuguaglianze sociali rischiano di ampliarsi, investire in una struttura come questa significa anche lanciare un messaggio politico e culturale forte: Pomezia vuole essere una città inclusiva, accogliente e pronta a prendersi cura dei suoi cittadini.
Se la proposta viene approvata, il progetto potrebbe essere attivo già entro il 2026. Tuttavia, non mancano ostacoli e criticità che potrebbero rallentare la realizzazione del progetto. In primo luogo, sarà necessario individuare una sede adeguata e procedere con la riqualificazione dell’immobile scelto, operazione che potrebbe richiedere tempi tecnici e risorse economiche significative. A questo si aggiunge la necessità di un’organizzazione stabile e strutturata, capace di garantire continuità nei servizi, evitando che la Casa della Solidarietà si trasformi in un progetto estemporaneo.
Un altro nodo riguarda le coperture finanziarie: sebbene si possano attivare fondi pubblici regionali o statali, resta da verificare la reale disponibilità del bilancio comunale a sostenere nel tempo i costi di gestione.
Il consiglio comunale è chiamato a dare un riscontro e a sciogliere gli eventuali dubbi.
Last modified: Luglio 31, 2025

