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Dazi Usa: nel Lazio a rischio 10 mila posti di lavoro, denuncia della CGIL

Lazio (martedì, 29 luglio 2025) — Nel Lazio potrebbero essere a rischio fino a 10.000 posti di lavoro a causa delle nuove misure protezionistiche annunciate dagli Stati Uniti. È quanto denuncia la CGIL regionale, che lancia l’allarme sull’impatto occupazionale derivante dai dazi americani su prodotti manifatturieri e agricoli italiani, tra cui rientrano anche eccellenze del territorio laziale.

di Margherita Brescia

Secondo il sindacato, le aziende locali che esportano verso gli Stati Uniti potrebbero subire un calo significativo del fatturato, con effetti diretti sui livelli occupazionali. I settori più colpiti sarebbero agroalimentare, automotive, meccanica di precisione e moda, comparti in cui operano numerose imprese della regione, anche nei poli industriali di Pomezia e dei Castelli Romani.

La CGIL ha sottolineato come il commercio con gli USA rappresenti una componente rilevante per l’economia laziale: “Siamo di fronte a uno scenario preoccupante, che potrebbe mettere in crisi intere filiere produttive”, si legge nella nota.

Per questo motivo, il sindacato chiede un intervento tempestivo del Governo italiano e dell’Unione Europea, sia sul piano diplomatico che attraverso misure di sostegno alle imprese esportatrici. L’obiettivo è quello di salvaguardare i posti di lavoro e la tenuta del tessuto economico del territorio.

In attesa di sviluppi, cresce la preoccupazione tra i lavoratori e le realtà imprenditoriali locali. Se i dazi dovessero entrare in vigore nei prossimi mesi, l’impatto sull’economia laziale,già messa a dura prova da crisi energetiche e inflazione,potrebbe essere significativo.

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Last modified: Luglio 30, 2025
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