Pomezia-Ardea (mercoledì, 1 ottobre 2025)–Un traguardo atteso è finalmente ufficiale: i Comuni di Pomezia e Ardea sono stati ammessi alla selezione nazionale per ottenere il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 con un progetto condiviso denominato “Le memorie nascoste”. L’annuncio segna l’avvio formale di una sfida che può dare un volto nuovo al territorio.
di Margherita Brescia
La selezione nazionale vede in corsa 25 città in tutta Italia. Nel Lazio sono cinque le candidature ufficiali: Anagni, Pomezia, Tarquinia, Rocca di Papa e l’Unione “Città Caudina”. L’ammissione di Pomezia e Ardea costituisce solo il primo passo: entro il 25 settembre 2025 le due amministrazioni dovevano presentare il dossier di candidatura, comprensivo di visione culturale, piano strategico e sostenibilità economica.
Il progetto “Le memorie nascoste” punta sulla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dei due territori: archeologia, ambiente, cultura popolare, paesaggi silenziosi, e quei luoghi meno visibili che custodiscono storie poco note. Il filo conduttore sarà l’identità nascosta, che unisce mare, storia antica e rigenerazione urbana.
L’importanza della candidatura va oltre il simbolo: ottenere il titolo comporta risorse dedicate, visibilità, attrazione di flussi turistici, stimolo agli investimenti culturali e infrastrutturali. Per Pomezia e Ardea è un’occasione per rilanciare il territorio, rafforzare le reti culturali, coinvolgere le comunità e dare un orizzonte condiviso al futuro.
Ora inizia una fase decisiva: l’elaborazione del dossier esecutivo, il confronto con la Regione Lazio e il Ministero della Cultura, il coinvolgimento del settore culturale e della cittadinanza. La giuria nazionale valuterà le proposte entro marzo 2026. Fino ad allora, per Pomezia e Ardea, sarà tempo di immaginare, costruire e convincere.
Last modified: Ottobre 1, 2025

