Lazio (lunedì, 28 luglio 2025) — La Regione Lazio ha segnalato un nuovo grave epilogo nell’epidemia da West Nile virus: dopo la morte dell’82enne residente a Nerola la scorsa settimana, questa mattina è deceduto un uomo di 77 anni presso l’Istituto Spallanzani di Roma. L’uomo, originario della provincia di Latina, soffriva di patologie croniche ed era reduce da un trapianto cardiaco. La famiglia aveva comunicato che nell’ultimo periodo era stato a Baia Domizia (Caserta), area con casi confermati di infezione.
di Margherita Brescia
Nel nuovo bollettino regionale si contano 16 nuovi casi di positività accertati dallo Spallanzani IRCCS, di cui quattro con sintomi neurologici e dodici sintomi da febbre West Nile. Questo dato porta a 44 il totale dei contagi accertati nel Lazio nel 2025: 41 in provincia di Latina, 2 nel litorale sud di Roma (Anzio e Nettuno) e 1 caso “fuori regione” associato a soggiorno in provincia di Caserta.Tra i casi confermati 11 pazienti risultano ricoverati in reparti ordinari, 19 in isolamento domiciliare, e 2 occupano posti in terapia intensiva; tra i decessi vi sono la donna di 82 anni e il 77enne deceduto oggi .
La Regione ha ufficializzato l’estensione delle misure di monitoraggio e disinfestazione all’ASL Roma 6, includendo quindi anche il territorio di Pomezia e i Castelli Romani. Inoltre è stato introdotto il test NAT obbligatorio per tutti i donatori di sangue nelle aree a rischio
Le autorità sanitare ricordano che nella stragrande maggioranza dei casi il West Nile virus non provoca sintomi evidenti, ma può manifestarsi come febbre, mal di testa, dolori muscolari o, in meno dell’1%, evolvere verso forme più gravi.La trasmissione avviene esclusivamente per via transcutanea (piccature di zanzare Culex): pertanto evitare acqua stagnante, usare zanzariere e repellenti, soprattutto nelle ore serali e notturne.
In caso di febbre persistente, cefalea intensa o sintomi neurologici, è fondamentale contattare il proprio medico o il pronto soccorso.
Nonostante le vittime, le autorità regionali invocano prudenza ma senza allarmismi. Il monitoraggio e gli interventi restano attivi e coordinati, con l’obiettivo di contenere il contagio e tutelare la salute pubblica. L’appello è rivolto in particolare alle persone fragili e con malattie croniche, che risultano più a rischio.
Last modified: Luglio 29, 2025

