Torvaianica (mercoledì, 20 agosto 2025)– Una tranquilla giornata di lavoro si è trasformata in un incubo per un bagnino di 50 anni, impiegato in uno stabilimento balneare di Torvaianica, a causa di una ferita riportata dopo il morso di un ragno violino.
di Margherita Brescia
Lo scorso 14 agosto, mentre sistemava la postazione di lavoro, Giuseppe Palermo ha avvertito una forte sensazione di bruciatura sull’avambraccio, come se si fosse scottato con una sigaretta. Poco dopo, la zona è risultata arrossata, gonfia e dolorante: era stato morso da un ragno violino (Loxosceles rufescens).
Il racconto di Giuseppe Palermo rivela l’aggravarsi della situazione: “Ho avuto la febbre a oltre 38 °C e la ferita è andata in necrosi, con pus visibile. Ho temuto la setticemia”, ha dichiarato l’uomo in ospedale, dove è ancora sotto cura. Le medicazioni e la terapia antibiotica sono quotidiane, mentre l’Inail ha aperto una cartella sul caso.
Il ragno violino è una specie notturna poco aggressiva e di dimensioni ridotte — pochi millimetri — ma con un veleno capace, in casi rari, di provocare gravi danni cutanei o complicanze come la necrosi. Nella maggior parte dei casi invece il morso provoca solo reazioni lievi.
L’episodio richiama l’attenzione sul rischio di contatto accidentale con piccoli aracnidi, come il ragno violino, soprattutto a stretto contatto con l’ambiente costiero. La vicenda evidenzia quanto sia fondamentale non sottovalutare lesioni che appaiono superficiali: una diagnosi precoce e un rapido intervento medico sono essenziali per evitare complicazioni.
Last modified: Agosto 20, 2025

