Scritto da 2:21 pm Santa Palomba, Attualità, Top News

Santa Palomba: stop all’inceneritore, consumi non sostenibili

Santa Palomba (venerdì, 17 ottobre 2025)– Una decisione che potrebbe cambiare tutto: la Regione Lazio ha annullato il parere favorevole con cui, lo scorso 18 settembre, aveva autorizzato l’uso idrico necessario all’inceneritore di Roma a Santa Palomba. Il motivo? I consumi previsti risultano incompatibili con lo stato idrogeologico e idrico dell’area.

di Margherita Brescia

Dal via libera al dietrofront

Originariamente, con la determinazione G11953, la Regione aveva dato il nulla osta per la realizzazione di quattro nuovi pozzi e per una condotta da 5,2 km che avrebbe collegato l’impianto al depuratore di Albano-Pavona-Santa Maria in Fornarola, per usare acqua a scopo di raffreddamento.

Ma in data 14 ottobre 2025, lo stesso ufficio “Ciclo delle acque – concessioni idriche” ha revocato quell’autorizzazione, motivando il provvedimento con la condizione delicata del bacino idrico interessato.

In sostanza, la Regione riconosce che la falda acquifera nei Castelli Romani è “in gravissima sofferenza”, e che i prelievi necessari per sostenere l’inceneritore avrebbero un impatto insostenibile sull’equilibrio idrico della zona.

Il peso politico e tecnico

Dietro questa “marcia indietro” c’è anche l’azione di pressione istituzionale: il consigliere comunale di Albano, Marco Moresco, insieme al tecnico Giacinto Persichilli, avrebbe presentato un dossier che documenta la criticità idrica locale, chiedendo un riesame dell’autorizzazione.

La vicinanza tra il sito dell’inceneritore e i Comuni di Ardea, Pomezia e Albano rende il tema non astratto: sono proprio queste comunità a subire da tempo restrizioni e “turnazioni” nell’erogazione idrica, per il sovraccarico sul sistema acquedottistico.

Inoltre, già in precedenza era emersa la tensione tra la necessità di “raffreddare” l’impianto e la scarsità d’acqua del territorio: il progetto prevedeva captazioni considerevoli da pozzi di falda, oltre a una condotta per trasportare acque depurate.

Ma ora, con la decisione della Regione, quei piani rischiano di fermarsi.

Implicazioni ambientali e sociali

Se il blocco si confermasse, l’inceneritore di Santa Palomba – infrastruttura pensata per essere centrale nel ciclo rifiuti della Capitale — vedrebbe seri ostacoli non solo tecnici ma anche ambientali. Senza fonti idriche adeguate, l’operatività del forno diventa difficilmente sostenibile.

D’altro lato, la decisione rappresenta una vittoria per chi da tempo denuncia il rischio che l’acqua dei cittadini venga “sacrificata” per impianti industriali, a scapito delle esigenze domestiche, agricole o naturalistiche del territorio

Condividi la notizia:
Last modified: Ottobre 17, 2025
Close