Scritto da 11:33 am Pomezia, Ardea, Attualità, Attualità, Top News

Allarme sull’area destinata all’inceneritore: sondaggi rivelano inquinamento nel terreno a confine tra Pomezia-Ardea

Pomezia (martedì, 21 ottobre 2025)– Nuove preoccupazioni emergono sull’area di Santa Palomba, al confine tra Ardea, Pomezia e i Castelli Romani, dove è previsto il progetto dell’impianto di incenerimento rifiuti promosso da Acea Infrastrutture. Sondaggi condotti nell’area nel primo semestre del 2024 avrebbero riscontrato un livello significativo di contaminazione del suolo, con presenza di idrocarburi pesanti e IPA (idrocarburi policiclici aromatici).

di Margherita Brescia


Secondo i comitati locali, questi risultati non sarebbero solamente sospetti, ma deriverebbero da analisi ufficiali. L’area è di proprietà di AMA SpA (acquistata per circa 7,5 milioni di euro) ed è già oggetto di attenzione da parte della magistratura.

Le contestazioni riguardano non solo la presenza dell’inquinamento, ma anche il fatto che l’iter autorizzativo per l’impianto – che prevede la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) – proceda nonostante queste criticità. I residenti e le associazioni chiedono la sospensione dell’iter fino alla completa caratterizzazione del sito.
Per Pomezia e le zone confinanti l’allarme è concreto: se l’impianto dovesse andare avanti su un’area compromessa, i rischi per ambiente e salute riprendono corpo. In particolare, le falde acquifere del territorio, già sotto stress, potrebbero trovarsi in una situazione ancora più delicata.

La vicenda si inserisce in una cornice più ampia di tensione: da un lato c’è l’esigenza della città di Roma di trovare soluzioni per i rifiuti; dall’altro c’è un territorio che solleva dubbi, timori e richieste di trasparenza.

Ora sarà importante verificare i passi della procedura: le autorità competenti dovranno chiarire lo stato reale del terreno, i tempi della bonifica e l’effettiva compatibilità ambientale dell’intero progetto.

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Last modified: Ottobre 21, 2025
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