Pomezia (lunedì, 29 settembre 2025)–La controversa vicenda dell’inceneritore previsto a Santa Palomba, al confine con i territori di Pomezia e Ardea, è al centro di una nuova fase giudiziaria. Oltre alla Procura di Roma, adesso anche la Corte dei Conti ha avviato accertamenti, e tra i soggetti citati nelle querele figura anche il sindaco Roberto Gualtieri.
di Margherita Brescia
L’operazione, ambiziosa e oggetto di molte critiche, prevede un impianto in grado di trattare 600.000 tonnellate di rifiuti all’anno, con un costo stimato pari a 7,4 miliardi di euro.
In primavera e durante l’estate 2022 sono state depositate ben tredici querele da associazioni e comitati locali (tra cui Salute Ambiente Albano, Pavona per la Tutela della Salute, UST – Uniti per la Salvaguardia del Territorio), che denunciano principalmente l’illegittimità delle nomine dirigenziali affidate al Comune di Roma per la gestione dell’iter dell’impianto, oltre ad eventuali danni erariali.
Secondo le querele, i dirigenti scelti per guidare l’iter (Stefano Vicalvi e Paolo Gaetano Giacomelli) non avrebbero i titoli di studio richiesti dalla normativa sui contratti pubblici per ricoprire ruoli di RUP (Responsabile Unico del Procedimento) o posizioni analoghe tecniche. L’accusa è che tali incarichi siano stati attribuiti nonostante le competenze richieste non fossero soddisfatte.
Con l’apertura dell’istruttoria da parte della Corte dei Conti, si dovranno valutare eventuali profili di responsabilità contabile, ovvero se siano state scelte decisioni che hanno arrecato danno erariale. Nel frattempo, la Procura di Roma potrebbe indagare anche sotto l’angolo penale, qualora emergessero condotte in violazione delle norme sulle procedure pubbliche, abuso d’ufficio o omissioni.
La presenza del nome di Gualtieri nelle querele non è nuova: in qualità di sindaco e Commissario per il Giubileo 2025, ha un doppio ruolo che lo pone al centro delle responsabilità politiche legate all’impianto. Secondo i comitati critici, la scelta dei dirigenti e la gestione dell’iter per l’autorizzazione dell’inceneritore sollevano dubbi di trasparenza e legalità, e il ricorso alla Corte dei Conti rappresenta una via per accertare fino in fondo le responsabilità amministrative e contabili.
Il prossimo passo sarà l’acquisizione degli atti da parte della Corte dei Conti, l’eventuale apertura di un procedimento contabile e la verifica della compatibilità del progetto con le norme sui contratti, sull’ambiente e sul bilancio pubblico. Solo dopo queste fasi si potrà valutare se le querele troveranno fondamento e se potranno essere richiesti risarcimenti o sanzioni contabili.
Last modified: Settembre 29, 2025

