Pomezia (sabato, 6 settembre 2025)– Un pomeriggio che poteva trasformarsi in tragedia si è concluso con un salvataggio audace grazie al coraggio di due carabinieri del nucleo investigativo di Roma, che, liberi dal servizio, hanno visto un casolare avvolto dalle fiamme in via Campo Selva ed agito d’istinto per salvare un uomo intrappolato all’interno.
di Margherita Brescia
L’incendio, alimentato dall’esplosione di alcune bombole di gas, ha avvolto una palazzina attigua, rendendo la ricerca dell’uomo priva di tempo e ad alto rischio. I militari, nonostante il fumo denso e il pericolo imminente, sono riusciti a individuare l’uomo, stremato e poco reattivo, facendolo uscire dal casolare e portandolo in un luogo sicuro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri delle stazioni di Torvaianica e Tor de’ Cenci, che hanno allertato il 118.
I due carabinieri, a causa delle esalazioni inalate durante il salvataggio, sono stati trasportati al pronto soccorso della clinica Sant’Anna di Pomezia, dove sono stati medicati e dimessi con prognosi di 30 e 15 giorni per intossicazione da fumo.
L’uomo salvato, invece, ha rifiutato il trasferimento in ospedale dopo essere stato medicato sul posto. I vigili del fuoco di Pomezia hanno domato le fiamme, escludendo al momento la presenza di inneschi o acceleranti e confermando l’assenza di danni ad altri edifici limitrofi.
Questo episodio sottolinea come il dovere dei carabinieri, anche fuori dal servizio, rimanga vivo e incisivo. Il salvataggio mette in luce la necessità di rafforzare la prevenzione incendi, spesso trascurata in zone dove la vicinanza tra abitazioni e aree boschive espone a rischi elevati.


