Pomezia (giovedì, 2 ottobre 2025)– I maxi appalto per la gestione dei rifiuti urbani da oltre 74 milioni di euro torna al centro di una controversia legale che rischia di trascinarsi a lungo. Dopo che il TAR del Lazio aveva respinto il ricorso di Teknoservice confermando l’operato del Comune, la società ha presentato un nuovo ricorso, riaprendo la partita nel pieno dell’estate.
di Margherita Brescia
Il 19 agosto scorso, tramite la determinazione dirigenziale n. 985, l’Amministrazione comunale ha affidato la difesa dell’ente a tre avvocati di spicco — Antonio Aquino, Damiano Carletti e Francesco Gaetano Scoca — con un mandato che supera i 108.000 euro. L’obiettivo è resistere alle impugnazioni presentate da Teknoservice contro le determinazioni comunali n. 42/2025 e n. 168/2025.
La vicenda risale al 2021, quando il Comune bandì una gara per un affidamento di otto anni che avrebbe incluso la gestione dei rifiuti urbani e delle spiagge. Teknoservice vinse, ma il contratto non fu mai firmato a causa di un contenzioso sul Piano Economico-Finanziario e sulle condizioni economiche proposte.
Nel primo round giudiziario, il TAR aveva dato ragione al Comune, sostenendo che non fosse possibile modificare la lex specialis del bando. Tuttavia, Teknoservice non ha rinunciato e ha presentato nuovi motivi aggiunti per ottenere una revisione del giudizio.
I rischi per i cittadini sono concreti: finché la questione rimane sospesa, il servizio può subire ritardi, incertezze o costi aggiuntivi. Inoltre, l’esborso legale per difendere il Comune grava sulle casse pubbliche e, indirectamente, sulla comunità.
Il servizio, intanto, è garantito in regime transitorio dall’azienda uscente, ma per quanto ancora potrà proseguire così senza che il contesto contrattuale compaia fratture evidenti? Se i giudici dovessero dare ragione a Teknoservice, il Comune potrebbe essere costretto a rivedere la gara o persino a dover riconoscere risarcimenti. Al contrario, se il Comune resiste e ottiene conferma anche dal TAR, rimarrà da chiarire la ridefinizione del servizio e dei costi per gli anni a venire.
Per Pomezia si profila un conflitto istituzionale: tra esigenze di stabilità del servizio, rigore amministrativo e logiche legali che spesso sfuggono al cittadino comune. Al centro resta il diritto della comunità ad avere un servizio efficiente, trasparente e che non diventi preda di lungaggini giudiziarie.
Last modified: Ottobre 2, 2025

