Pomezia (domenica, 19 ottobre 2025)– Martedì 21 ottobre 2025 alle ore 9:30, la sala consiliare di Piazza Indipendenza ospiterà una seduta che potrebbe segnare una svolta per la cosiddetta “Tangenziale Sud” di Pomezia: un collegamento tra via Pontina e via Gronchi, finanziato con circa 12 milioni di euro, che però non è mai decollato.
Di Margherita Brescia
L’opera,lunga circa 2,1 chilometri,è nel dibattito cittadino da decenni: l’idea originaria risale al Piano Regolatore Generale del 1974.
Il suo obiettivo era quello di alleggerire il traffico nelle strade interne (via De Gasperi, via Fratelli Bandiera) e migliorare la mobilità nei quartieri di Nuova Lavinium e Parco della Minerva.
Tuttavia, il progetto ha incontrato numerosi ostacoli, in particolare per il suo passaggio vicino alla Riserva Naturale della Sughereta, un’area verde tutelata, la cui eventuale compromissione ha sollevato il forte dissenso di comitati ambientalisti e residenti.
Al centro della discussione in Consiglio comunale ci sarà una mozione per revocare la delibera che approvava il documento di fattibilità tecnica: se la revoca venisse approvata, il progetto rischierebbe la definitiva archiviazione. In caso contrario, verrebbe confermato e si darebbe avvio all’iter.
Il piano prevede una strada a doppia corsia, marciapiedi di due metri, illuminazione a LED, raccolta e trattamento delle acque meteoriche con vasca di laminazione: tutto parte di un investimento da 12 milioni di euro che includerebbe espropri e opere accessorie.
Tuttavia, i finanziamenti rischiano di essere messi in bilico se il progetto dovesse essere modificato o cancellato.
La città appare divisa: da un lato chi considera la nuova tangenziale una grande opportunità per la viabilità e lo sviluppo urbano, dall’altro chi la vede come un’intrusione nell’ambiente che potrebbe danneggiare un’area naturale fragile e già sotto pressione.
La decisione del 21 ottobre non sarà solamente tecnica: sarà un segnale politico — e per molti anche culturale, che definirà in che direzione andrà Pomezia nei prossimi decenni. Resta infatti aperta la questione di come si voglia bilanciare mobilità, crescita e tutela del territorio.
Last modified: Ottobre 19, 2025

