Pomezia (mercoledì, 22 ottobre 2025)–Prima lo stop, poi il dietrofront nel giro di appena 24 ore. È l’ennesimo colpo di scena nella vicenda del futuro inceneritore di Santa Palomba, a pochi chilometri da Pomezia, dove la Regione Lazio ha nuovamente autorizzato l’enorme consumo d’acqua previsto per l’impianto.
Di Margherita Brescia
Il 14 ottobre la Regione aveva dichiarato non sostenibili i consumi idrici richiesti da Acea Infrastrutture, sostenendo che il prelievo avrebbe pesato troppo su un territorio già in sofferenza come quello dei Castelli Romani, che da anni fa i conti con una riduzione delle falde e turnazioni idriche.
Ma il giorno dopo, il 15 ottobre, è arrivata una nuova determina che ha ri-autorizzato tutto, seppur con qualche limitazione formale sui pozzi.
Una contraddizione che ha lasciato spiazzati comitati e residenti di Pomezia e dei comuni vicini, che da tempo chiedono chiarezza su un progetto giudicato impattante non solo per le emissioni, ma anche per l’enorme fabbisogno d’acqua. Il rischio, secondo molti, è che un impianto di tali dimensioni finisca per sottrarre risorse preziose ai cittadini e all’agricoltura locale.
Last modified: Ottobre 22, 2025

