Scritto da 11:40 pm Pomezia, Cronaca, Top News

Case popolari fuori porta (e fuori vista): Roma spedisce 120 famiglie a Pomezia, ma decide tutto a porte chiuse

Pomezia (lunedì, 14 luglio 2025) — Roma ha deciso: 120 nuove case popolari verranno assegnate a famiglie romane, ma non sorgeranno nella Capitale. A ospitarle sarà Pomezia, Comune a sud di Roma, scelto come nuova “valvola di sfogo” per la crescente emergenza abitativa. E fin qui, tutto nella norma. Ma c’è un dettaglio che cambia tutto: la decisione verrà presa in segreto, in una seduta riservata della Commissione capitolina, martedì 22 luglio alle ore 9:30, con giornalisti e cittadini esclusi.

di Monia Settimi

Una scelta che lascia perplessi. Perché nascondere un’operazione da centinaia di migliaia di euro, che impatta direttamente su due Comuni e decine di famiglie? Nessuna spiegazione ufficiale. Solo silenzio.

Il progetto è stato avviato il 23 dicembre 2024, sotto la regia dell’assessore Tobia Zevi e della Giunta Gualtieri. Obiettivo: spostare parte della pressione abitativa del Municipio XI fuori Roma. Il passo successivo sarà la pubblicazione del verbale con il nome del vincitore del bando. Tempistiche? Entro Ferragosto, salvo sorprese.

Ma per molti Pomezia suona come un déjà-vu: è già stata scelta in passato per accogliere impianti di rifiuti, insediamenti popolari e progetti di “scarico sociale”. Questa volta, però, il tutto avviene senza nemmeno un confronto pubblico. La sindaca Veronica Felici non risulta coinvolta, né tantomeno invitata alla seduta decisiva.

A rendere il quadro ancora più spinoso c’è il fantasma di Castel Romano, il campo rom al confine tra Roma e Pomezia, la cui chiusura è prevista entro il 2026. Diversi ex residenti hanno espresso il desiderio di accedere a un alloggio popolare. Ma l’assessore Zevi è stato netto: “Quegli alloggi saranno solo per i residenti romani.” Una rassicurazione che, tuttavia, non chiarisce dove verranno sistemati gli altri.

Intanto, le porte restano chiuse, la trasparenza promessa resta solo uno slogan e il Campidoglio agisce nel buio, nonostante il Giubileo in corso e le continue dichiarazioni pubbliche su “partecipazione e apertura”. Il risultato finale sarà reso noto. Ma il processo resterà invisibile.

Roma risolve, Pomezia assorbe. E i cittadini? Leggeranno il finale, ma non sapranno chi ha scritto la trama.

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Last modified: Luglio 15, 2025
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