Scritto da 8:04 pm Italia, Sport, Top News

Beffa a Ginevra per le azzurre, ma la semifinale accende il tifo in tutta Italia

Italia (mercoledì, 23 luglio 2025) — Ad un passo dalla finale si è spenta l’avventura dell’Italia femminile agli Europei 2025. Allo Stade de la Praille le azzurre sono state battute 2-1 dall’inghilterra nei tempi supplementari, dopo una partita combattuta e segnata da diverse polemiche.

di Margherita Brescia

La rete di Barbara Bonansea al 33′ aveva illuso l’Italia, che ha tenuto testa alle campionesse in carica per oltre un’ora. Il pareggio delle inglesi è arrivato al 96′ con la subentrata Agyemang, mentre la rete decisiva è firmata Chloe Kelly al 119′, su ribattuta di un rigore parato da Laura Giuliani, che ha generato non poche discussioni.

Un finale che lascia l’amaro in bocca ma che non cancella il valore del percorso. Il tecnico Andrea Soncin ha espresso il proprio orgoglio nei confronti delle sue giocatrici : “Non ci sono parole per descrivere il percorso in questo Europeo, le ragazze, per quello che hanno fatto, meritavano un finale diverso. Sono fiero di loro, giocarsi una partita così fino al 120esimo quando tutti ci davano battuti ancor prima di iniziare non era scontato.” aggiungendo anche un commento sulla crescita del movimento femminile nel calcio : “…stiamo facendo passi avanti, abbiamo sentito tanto affetto dagli Italiani”.

Questa crescita è il segno più importante lasciato da questo Europeo: oltre che in campo, anche nella risposta del pubblico. La semifinale è stata seguita da oltre 4 milioni di telespettatori su Rai 1, con uno share del 27,4%, segnando un risultato storico per il calcio femminile in Italia. Le azzurre, tornate tra le prime quattro d’Europa dopo quasi trent’anni, non hanno solo sfiorato l’impresa sportiva, ma hanno anche segnato un momento culturale.

A raccontare al meglio questa avventura sono le parole della capitana e bomber Cristiana Girelli : “Abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo fatto rumore, quello che entra dentro e non ti lascia più. Adesso non dimenticate. Non dimenticate cosa possiamo essere, non dimenticate cosa possiamo farvi provare. Siamo donne. Giochiamo a calcio”.

La sconfitta, dunque, non chiude un ciclo, al contrario, apre un nuovo capitolo per il movimento calcistico femminile italiano, che inizia ad avere il pubblico che merita.

Condividi la notizia:
Last modified: Luglio 24, 2025
Close