Ardea (giovedì, 4 settembre 2025)– Si chiude con un nulla di fatto la controversia che da quattro anni coinvolge il Comune e un’impresa esclusa dalla selezione per l’affidamento di dieci stabilimenti balneari.
di Margherita Brescia
Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall’azienda – che chiedeva anche un risarcimento danni – giudicando legittima l’esclusione operata dall’Amministrazione comunale.
Una “password mancante” che costa caro
Nel bando del 2021, il Comune di Ardea aveva stabilito che le offerte dovessero essere inviate via Posta Elettronica Certificata (PEC) e protette da password, comunicata solo dopo l’apertura delle buste digitali: una misura richiesta per garantire segretezza e parità tra i concorrenti.
L’impresa esclusa aveva invece trasmesso i documenti senza protezione, e la commissione di gara – seguendo i requisiti formali – l’aveva esclusa.L’azienda ha sostenuto che il bando non chiariva l’effetto automatico di esclusione in caso di password assente e che il Comune, in passato, non avrebbe applicato rigidamente il criterio. Tuttavia, il TAR ha ritenuto la clausola essenziale per tutelare la regolarità della gara, giudicando fondata la decisione dell’Ente.
Inoltre, l’impresa non ha dimostrato di aver perso con certezza l’assegnazione, né ha quantificato adeguatamente il danno richiesto
Last modified: Settembre 4, 2025

