Ardea (sabato, 6 settembre 2025)– Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha accolto il ricorso presentato da una cittadina ardeatina, annullando il provvedimento del Comune che le imponeva lo sfratto dalla casa popolare e il pagamento di oltre 52.000 €.
di Margherita Brescia
I giudici hanno riscontrato l’assenza di adeguata istruttoria e motivazione nel calcolo della somma richiesta.
La vicenda in breve
La donna aveva presentato una richiesta nel 2021, ai sensi della legge regionale 1/2020, per la regolarizzazione dell’alloggio ERP occupato senza titolo. Tuttavia, l’amministrazione comunale rigettò l’istanza nel dicembre 2024, ritenendo non versata l’indennità di occupazione richiesta.
Difesa dall’avvocato Gian Paolo Guglielmo, la ricorrente ha contestato il provvedimento evidenziando che l’ente si era limitato a menzionare la normativa regionale e l’importo richiesto, senza fornire alcuna spiegazione formale o motivazione relativa al calcolo effettuato.
Cosa dice la sentenza
Il TAR ha ribadito un principio chiaro: per atti amministrativi di questo tipo,soprattutto quando riguardano cifre rilevanti, la trasparenza è essenziale.
L’assenza di un’istruttoria dettagliata e logica, secondo i giudici, ha reso il provvedimento illegittimo. Il ricorso è stato dunque accolto senza condanna alle spese, per novità della questione, e ora il Comune dovrà riesaminarlo con maggiore chiarezza.
Last modified: Settembre 6, 2025

