Ardea (lunedì, 18 agosto 2025)– Il Castello Sforza Cesarini, simbolo storico della città arroccato sulla rupe tufacea del centro storico, versa in uno stato di grave degrado: erba alta, sterpaglie e parti murarie pericolanti ne compromettono l’integrità e la sicurezza pubblica.
di Margherita Brescia
A denunciare la situazione è la consigliera comunale Edelvais Ludovici, da tempo impegnata per ottenere un intervento urgente di manutenzione.
Durante un’interrogazione in Consiglio comunale, Ludovici ha richiamato l’attenzione sull’ordinanza sindacale di giugno 2025, che imponeva la pulizia e la manutenzione delle aree di valore storico – tra cui il castello –, ma che però ancora oggi non ha prodotto effetti concreti.
“È vietato pulire. Deve restare sporco e pericolante”, un’amara constatazione della consigliera in aula, che ha aggiunto come la situazione non sia solo estetica ma rappresenti un serio rischio per l’incolumità pubblica, soprattutto in presenza di vegetazione invasiva e alberi non potati che minacciano la stabilità dei resti architettonici.
Ludovici ha riferito che il sindaco aveva assicurato che, qualora il proprietario privato non avesse rispettato l’ordinanza di manutenzione, sarebbero state avviate sanzioni e misure coercitive. Tuttavia, ad oggi, nessuna azione appare essere stata intrapresa.
Il Castello Sforza Cesarini, edificato nel XV secolo e storicamente legato alle famiglie Colonna e Cesarini, è da decenni abbandonato. È stato danneggiato durante la Seconda guerra mondiale e, nonostante i progetti di restauro elaborati dalla Fondazione Portus onlus, la mancanza di fondi rimane un ostacolo insuperabile.
La situazione attuale non è solo un fallimento nella salvaguardia del patrimonio, ma una ferita aperta sulla dignità stessa di Ardea. Il degrado del castello è anche una mancata opportunità per il turismo culturale e per rilanciare il territorio.
Last modified: Agosto 18, 2025

