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Ardea, la villetta anziani con abusi edilizi: respinto il ricorso del TAR

Ardea (venerdì, 3 ottobre 2025)– Una recente sentenza del TAR Lazio ha definitivamente chiuso il contenzioso relativo alla cosiddetta “villetta degli orrori”, confermando che, oltre ai numerosi episodi di mala gestione e presunti abusi sulla salute degli ospiti, la struttura era gravata da veri e propri abusi edilizi. La decisione respinge il ricorso presentato dalla proprietaria contro l’ordinanza comunale del 30 marzo 2023, che imponeva la demolizione delle opere abusive.

di Margherita Brescia

L’ordinanza riguardava modifiche non autorizzate agli spazi interni e un cambio di destinazione d’uso non previsto: la villetta era stata adibita a struttura residenziale per anziani con modalità di co-housing, pur non possedendo le regolari conformità edilizie.

In passato la struttura era già al centro di indagini per gravi irregolarità e comportamenti illeciti, tanto che la persona considerata gestore era stata in primo grado condannata a otto anni di reclusione.

Nel corso del processo, la proprietaria aveva sostenuto di non essere responsabile delle opere abusive, accusando i conduttori dell’immobile di aver realizzato modifiche senza il suo consentimento. Aveva inoltre affermato di aver denunciato la situazione al Comune e di aver rimosso le modifiche irregolari, motivo per cui riteneva viziata l’ordinanza comunale.

Il Comune di Ardea, difendendosi, ha prodotto relazioni tecniche e fotografie dei sopralluoghi condotti dalla Polizia Municipale, nei quali si evidenziava che le opere abusive non risultavano demolite.

Alla seduta pubblica del 23 settembre 2025, la posizione della proprietaria è cambiata: la stessa ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, favorendo la pronuncia di improcedibilità da parte del TAR. In pratica, non ha più proseguito nelle proprie richieste giudiziarie, consentendo al Comune di ottenere la conferma dell’ordinanza demolitoria. Le spese legali sono state compensate tra le parti.

Con questa pronuncia, il Comune di Ardea ottiene non solo la legittimazione delle proprie scelte amministrative, ma anche una conferma sulla necessità di vigilanza e tempestività: il caso della villetta degli orrori non riguarda solo la dimensione edilizia, bensì quella sociale, sanitaria e morale. La sentenza ribadisce come un’abitazione che viola le norme urbanistiche e sanitari non possa reggersi nel tempo in spregio alle leggi e alla tutela dei cittadini.

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Last modified: Ottobre 3, 2025
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