Scritto da 11:09 am Ardea, Attualità, Top News

Ardea, il giudice chiude il caso del “condono fantasma” sulla falegnameria dopo 30 anni

Ardea (mercoledì, 10 dicembre 2025)– Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine a una vicenda che si trascinava da quasi trent’anni: il caso del cosiddetto “condono fantasma” relativo a una falegnameria di Ardea.

Di Margherita Brescia

L’appello del cittadino proprietario è stato definitivamente respinto, confermando la validità della revoca del condono rilasciato nel 2003 e annullato dal Comune nel 2012 per difformità tra quanto dichiarato e quanto realmente presente sul terreno. Secondo l’amministrazione, le misure dell’immobile risultavano maggiori rispetto alla documentazione presentata all’epoca della richiesta di sanatoria del 1995, determinando la revoca del titolo edilizio.

Dopo anni di ricorsi, sospensioni e inattività processuali, nel dicembre 2023 il giudizio era stato dichiarato perento: il proprietario aveva tentato di riaprire il procedimento sostenendo la presenza di “fatti nuovi”, come l’archiviazione di un procedimento penale e un certificato di agibilità rilasciato nel 2015. Per i giudici però tali elementi erano già disponibili e non possono essere considerati motivi validi per riattivare una causa ormai estinta.

Il Consiglio di Stato ha inoltre chiarito che il certificato di agibilità non incide sulla legittimità del condono edilizio e non obbliga il Comune alla rimozione dell’atto di revoca. Con questa sentenza viene escluso qualsiasi risarcimento e l’appellante è stato condannato anche al pagamento delle spese legali, quantificate in circa 5.000 euro. Una vicenda complessa che si chiude definitivamente, confermando la decisione del Comune e ponendo punto finale su uno dei procedimenti edilizi più lunghi e controversi del territorio.

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Last modified: Dicembre 10, 2025
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