Scritto da 6:10 pm Ardea, Attualità, Top News

Ville-discarica e abusi edilizi a Montagnano: la paradossale ordinanza del comune di Ardea che investe anche Pomezia

Ardea- A distanza di anni, una vicenda di abusivismo edilizio riemerge con tutto il suo carico di contraddizioni e sospetti all’interno della frazione di Montagnano, nel territorio comunale di Ardea: il provvedimento firmato dall’amministrazione ordina la demolizione di una serie di opere realizzate senza titolo, ma ciò che sorprende è che il destinatario dell’atto è il curatore dell’eredità di un proprietario deceduto ormai da otto anni.

di Margherita Brescia

La procedura prende avvio dopo un sopralluogo congiunto tra la Polizia locale di Ardea, i Carabinieri e un tecnico comunale, che hanno accertato la presenza, in località Montagnano, di un magazzino murato, un garage addossato ad edificio autorizzato, un balcone aggiunto al primo piano e una costruzione lasciata al rustico di circa 30 mq con cucina e bagno, tutte opere realizzate senza alcun permesso edilizio.

L’ordinanza, emessa nel 2025, impone il ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni e minaccia l’intervento diretto del Comune nel caso di inerzia, con recupero delle spese dall’eredità del deceduto.

Il collegamento con Pomezia emerge dai fatti: il proprietario defunto era titolare di un’azienda operante nel settore dei rifiuti a Pomezia che nel maggio 2017 fu distrutta da un incendio di vaste proporzioni, generando una nube tossica che allarmò l’intera zona.

Dopo la sua morte sono emersi accumuli di pneumatici abbandonati e rifiuti nella sua villa di Montagnano, attirando l’attenzione delle autorità ambientali.

La situazione mette in risalto tre ordini di problemi sul territorio: l’efficacia delle azioni amministrative contro gli abusi edilizi, la rapidità con cui gli enti locali intervengono nei casi ambientali collegati e la responsabilità – spesso complessa – in capo a soggetti che non sono più direttamente titolari. Nel quartiere di Montagnano, infatti, molti residenti segnalavano da tempo la presenza di materiali abbandonati e di incendi sospetti in aree non sorvegliate: gli atti, però, sono arrivati solo ora.

Per i cittadini di Pomezia e Ardea, la vicenda offre uno specchio della necessità di un controllo più stringente sulle aree industriali e residenziali che si trovano in zone periferiche, spesso caratterizzate da residualità ambientali e pratiche edilizie poco trasparenti. Il Comune di Pomezia, dal canto suo, potrebbe trarre spunto per rafforzare la collaborazione intercomunale con Ardea, soprattutto nelle zone di confine, dove i fenomeni di abusivismo e degrado ambientale tendono a sovrapporsi.

In conclusione, l’ordinanza di demolizione della Villa-discarica di Montagnano è molto più che un atto tecnico: è un segnale della lentezza con cui spesso le amministrazioni pubbliche affrontano casi complessi, nei quali si intrecciano abusivismo edilizio, eredità e questioni ambientali. Un sistema che chiede maggiore trasparenza, interventi più tempestivi e responsabilità chiaramente definite.

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Last modified: Novembre 16, 2025
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