Scritto da 4:19 pm Ardea, Attualità, Top News

Ardea, versa caparra per una casa abusiva: venditore condannato a restituire il doppio

Ardea (martedì, 2 settembre 2025)– Un caso giudiziario che farà discutere: un acquirente ha versato 12.000 € come caparra confirmatoria per l’acquisto di un immobile ad Ardea, salvo poi scoprire che risultava abusivo, in attesa di sanatoria edilizia. Il Tribunale, la Corte d’Appello e infine la Cassazione hanno confermato la condanna per il venditore, respingendo ogni ricorso.

di Margherita Brescia

Tutto è iniziato quando l’acquirente ha promosso una causa per l’impossibilità di stipulare il rogito notarile. L’immobile era gravato da una pratica di sanatoria incompleta, priva di autorizzazioni fondamentali come il nulla osta paesistico-ambientale, diritti di segreteria e affrancazione da usi civici. Per questo motivo, l’acquirente ha esercitato il diritto di recesso e chiesto il risarcimento del doppio della caparra (perenzione), come previsto dalla natura della stessa caparra confirmatoria.

Il venditore ha sostenuto che l’acquirente fosse a conoscenza della situazione e che l’immobile, costruito prima del 1967, fosse comunque trasferibile. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto irrilevante tale aspetto, sottolineando l’obbligo del venditore di regolarizzare la situazione prima del trasferimento, salvo cui scatta il risarcimento.

In sede d’impugnazione, la Cassazione ha chiarito che la caparra confirmatoria ha funzione compensativa in caso di inadempimento e di garanzia sugli adempimenti contrattuali. Ha rigettato integralmente gli argomenti del venditore, ribadendo il principio: “Anche se l’acquirente era a conoscenza dei problemi, questo non esonera il venditore dal garantire la regolarità dell’immobile.”

Questa sentenza costituisce un precedente importante in materia di compravendita immobiliare: tutela chi acquista e ricorda l’obbligo legale del venditore di consegnare un immobile conforme alle normative vigenti.

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Last modified: Settembre 2, 2025
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