Ardea (giovedì, 11 settembre 2025)– Dopo tre decadi di attesa, la vicenda di un permesso edilizio ormai annullato torna davanti al TAR Lazio. La causa riguarda due cittadine che nel 1993 ottennero dal Comune di Ardea un permesso di costruire, titolo edilizio che fu però revocato sei anni dopo, nel 1999, con decreto della Regione Lazio. Situazione che si fece più complessa quando, nel 2015, lo stesso titolo fu dichiarato illegittimo dal Tribunale Amministrativo Regionale, decisione confermata in seguito dal Consiglio di Stato nel 2022.
di Margherita Brescia
Il nodo dell’affidamento
Le richiedenti sostengono di aver riposto un affidamento legittimo nel permesso concesso, ovvero che esse, in buona fede, avessero fatto investimenti o atteso ricevendo rassicurazioni dallo Stato che il titolo fosse valido. Ora chiedono un risarcimento dei danni subiti a causa dell’annullamento, che ha compromesso il loro progetto di costruzione.
Dall’altra parte, il Comune di Ardea, nella sua difesa, punta su recenti orientamenti della Cassazione riguardo ai casi di affidamento, sostenendo che non sempre sussiste un obbligo risarcitorio in assenza di particolari condizioni, soprattutto se l’ente ha esercitato il potere amministrativo in modo legittimo nel rispetto delle norme vigenti all’epoca.
Un lungo percorso
Questa vicenda è emblematica dei casi in cui atti amministrativi – concessioni, permessi, autorizzazioni – vengono rilasciati, poi annullati o revocati, con effetto retroattivo, creando incertezza per cittadini, imprese e investitori. Nel caso specifico, si parte da una concessione accordata nel 1993, revocata nel 1999, confermata come illegittima nel 2015, con il Consiglio di Stato che nel 2022 conferma l’annullamento.
Implicazioni e punti critici
-Tempi lunghissimi: tre decenni passati tra il rilascio del permesso, la sua revoca e ora la richiesta di risarcimento. Chi reclama il danno mette in evidenza come l’incertezza sia un costo reale, non solo in termini economici ma anche di opportunità perdute.
-Affidamento vs. legalità amministrativa: il bilanciamento tra il diritto del cittadino a confidare negli atti pubblici, e la necessità che gli enti rispettino le norme, anche retroattivamente.
-Giurisprudenza in evoluzione: il caso tocca orientamenti recenti in tema di responsabilità della pubblica amministrazione, soprattutto in materia edilizia e urbanistica.
Last modified: Settembre 11, 2025

