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Alla Malteria Saplo di Birra Peroni a Pomezia, l’incontro per discutere sulla Raccolta 2025 e sul futuro dell’orzo distico  

Pomezia (venerdì, 11 luglio 2025) — Anche per questo anno si è tenuto l’annuale evento di Raccolta dell’Orzo 2025 a Milano e, in merito ai numeri stimati, nei giorni scorsi presso la Malteria Saplo di Birra Peroni a Pomezia si è svolto l’incontro per discutere sui dati raccolti e sul futuro di questo cereale così importante.

di Melania Pulizzi

Il Centro di Eccellenza Campus Peroni, nato dalla collaborazione tra Birra Peroni e il Crea, principale Ente pubblico di ricerca italiano dedicato alle filiere agro-alimentari, si sono riuniti insieme ai propri partner affiliati per parlare dello stato di salute del settore, sulle 60 mila tonnellate di orzo distico da birra raccolte da oltre 2.000 agricoltori italiani e, su questo dato aggiornato a questo anno 2025, si è inoltre fatto il punto sull’avanzamento di due dei principali progetti di campus Peroni in merito: “Orzo futuro, per l’uso dei DSS” e “Rigenerare per produrre: sperimentazione in agricoltura rigenerativa”. 

Una delle prime riflessioni che è stata fatta è sull’andamento della stagione cerealicola in base alle condizioni climatiche ormai fuori controllo; e Fabio Scappaticci, Direttore della Malteria Saplo, dichiara in merito: “I primi dati della raccolta di quest’anno evidenziano in media buoni livelli qualitativi e di resa nei principali areali di riferimento. Maggiori difficoltà, invece, si riscontrano nelle aree più siccitose del sud-est del Paese, dove la minore piovosità ha generato impatti significativi. L’agricoltura a cielo aperto è intrinsecamente legata all’ambiente, quest’anno, ad esempio, abbiamo assistito ad una primavera con una piovosità moderata associata a temperature elevate, e tali fattori hanno favorito una maggiore pressione fitopatologica che ha generalmente influenzato un’annata dall’alto potenziale. Da anni con Campus Peroni, grazie al supporto di tutti i partner che ne fanno parte, ci stiamo impegnando a supportare la filiera nell’affrontare tali sfide, contribuendo alla sua resilienza e al suo sviluppo sostenibile”. Continua Massimo Fortunato, Sustainable Development Manager di Birra Peroni: “Tra le altre attività, stiamo promuovendo sia percorsi graduali di digitalizzazione e introduzione di sistemi innovativi, come i DSS, sia attraverso la sperimentazione di pratiche di agricoltura rigenerativa”.

Dopo le riflessioni sui dati della Raccolta dell’Orzo 2025, è stato presentato l’aggiornamento sul progetto “Orzo Futuro, per la diffusione dei DSS”, ovvero i Decision Support System, sistemi di supporto alle decisioni agronomiche che Campus Peroni, grazie alla collaborazione con Hort@ e xFarm Technologies, promuove lungo la filiera cerealicola. In particolare, per la stagione 2024/2025, il progetto ha raggiunto il numero record di oltre 750 agricoltori coinvolti con l’obiettivo di favorirne la competitività, la performance ambientale e la capacità di adattamento al cambiamento climatico. Attraverso la raccolta e l’elaborazione di numerosi dati, tra cui anche quelli raccolti attraverso stazioni meteo disposte direttamente sui campi, i DSS forniscono un supporto chiave agli agricoltori in una serie di decisioni in campo come, ad esempio, l’impiego di nutrienti o fertilizzanti. In tal modo, questi sistemi contribuiscono a minimizzare le risorse impiegate coerentemente al contesto di riferimento, promuovendo una più efficace gestione agronomica per promuovere produzione, qualità e sostenibilità. Sulla base dei dati raccolti, infatti, si evidenzia tra le altre cose una riduzione media del 24% in termini di CO2 equivalente per ettaro tra le stagioni 2022/2023 e 2023/2024, per gli agricoltori di orzo distico partecipanti al programma. 

L’incontro si è poi concluso con la presentazione dei primi risultati raggiunti nell’ambito del progetto “Rigenerare per produrre” dedicato all’agricoltura rigenerativa che, in linea con i suoi obiettivi, Campus Peroni sta sperimentando dall’autunno 2024 in collaborazione con Hort@. Unendo buone pratiche del passato, come la rotazione delle colture, con le moderne conoscenze scientifiche e gli strumenti offerti dalla digitalizzazione, l’agricoltura rigenerativa infatti può offrire soluzioni concrete per favorire la resilienza degli ecosistemi agricoli, razionalizzando le risorse, diminuendo gli impatti ambientali e favorendo la biodiversità.

L’agricoltura rigenerativa è un approccio che mira a promuovere pratiche che possano contribuire a rigenerare il terreno, anziché impoverirlo, e promuovere un sistema agricolo più sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Il progetto, che si sviluppa in tre campi sperimentali del centro-sud Italia, avrà durata di tre anni ed ha l’obiettivo di raccogliere informazioni tecnicamente solide per favorire la ricerca sugli effettivi benefici registrati in termini di salute del suolo, soddisfazione degli agricoltori coinvolti, biodiversità e impatti ambientali. In via sperimentale, la progettualità intende anche raccogliere informazioni utili a valutare concretamente potenziali benefici in ottica di sequestro di carbonio e che saranno oggetto di ulteriori valutazioni in futuro. I risultati preliminari del progetto saranno oggetto di analisi e comunicazione nell’ultimo trimestre dell’anno. 

Fonte: https://www.birraperoni.it

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Tag: , , , Last modified: Luglio 11, 2025
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