Scritto da 11:50 am Ardea, Attualità, Top News

Ardea, spunta antenna: comune chiamato a chiarire

Ardea (martedì,7 ottobre 2025)– Una nuova antenna per telefonia mobile, collocata in via della Caffarella, zona Colle Romito, è al centro di una controversia che ha coinvolto cittadini, amministrazione comunale e il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (TAR).

di Margherita Brescia

Un privato residente ha impugnato l’installazione, sostenendo che l’autorizzazione sarebbe stata concessa “in silenzio” (ovvero senza che l’amministrazione desse una risposta entro i termini previsti).

Il TAR ha emesso un’ordinanza che impone al Comune di Ardea di fornire chiarimenti entro 60 giorni sull’intera procedura. Il ricorso e le richieste del cittadinoIl ricorrente chiede l’annullamento dell’autorizzazione e di tutti gli atti correlati, compresi i pareri tecnici e ambientali rilasciati durante l’iter, con particolare riguardo al rapporto con l’ARPA Lazio e alle verifiche sui vincoli paesaggistici.

Sostiene che l’installazione non abbia seguito un iter trasparente e che la documentazione non sia idonea a garantire la tutela ambientale e paesaggistica.

L’ordinanza del TAR e il termine per il Comune

Nella sua ordinanza, il TAR ha disposto una fase istruttoria: il Comune di Ardea dovrà depositare una relazione dettagliata su tutti gli atti, illustrando motivazioni, pareri, verifiche e autorizzazioni, entro 60 giorni.

Lo stesso tribunale ha fissato l’udienza pubblica per la decisione definitiva al 27 gennaio 2026. Nel frattempo, il Ministero delle Imprese (ex sviluppo economico) e la società Iliad, che ha presentato l’istanza di installazione, si sono costituiti nel procedimento. L’amministrazione comunale e l’ARPA Lazio, invece, non sono ancora formalmente intervenuti. Implicazioni per i cittadini e il territorioIl caso va oltre la semplice installazione di un’antenna: tocca questioni di trasparenza amministrativa, tutela ambientale e diritti dei cittadini.

La decisione del TAR rappresenta una sorta di “verifica preventiva” che costringe l’amministrazione a motivare pubblicamente ogni passaggio.Per i residenti della zona interessata, l’esito potrebbe determinare se l’antenna rimarrà attiva o verrà revocata. Il TAR potrà anche valutare se le misure di compatibilità ambientale siano adeguate o se vi siano rigetti da parte del Comune.

Un punto da osservare: “autorizzazione in silenzio

Il ricorso ha come fulcro il concetto di autorizzazione in silenzio, ovvero la concessione implicita che scatta quando l’amministrazione non risponde nei termini di legge.

Il ricorrente contesta che questo meccanismo sia stata utilizzata impropriamente, senza che fosse fornita adeguata motivazione o trasparenza.

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Last modified: Ottobre 7, 2025
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