Ad Ardea torna al centro dell’attenzione la vicenda della Scuola Popolare di Tor San Lorenzo, recentemente chiusa su ordine del Comune, una decisione che ha coinvolto oltre quaranta bambini e numerose famiglie del quartiere.
di Margherita Brescia
Cosa è successo
L’ordinanza sindacale, adottata ai sensi dell’art. 50 del decreto legislativo 267/2000, impone la chiusura immediata dell’attività educativa svolta dall’associazione che gestiva la scuola. Secondo quanto riportato dal Comune, l’attività, rivolta a bambini dai 3 agli 11 anni, risultava “non autorizzata secondo le normative vigenti”.
La decisione ha suscitato forte sorpresa e amarezza: la scuola, attiva da oltre dieci anni, rappresentava per molte famiglie un punto di riferimento educativo, sociale e culturale nel quartiere.
La risposta dell’amministrazione comunale
Davanti al Consiglio comunale, il Maurizio Cremonini, sindaco di Ardea, ha spiegato che la chiusura non è frutto di una scelta politica, bensì un obbligo imposto dall’ente sanitario. Dopo controlli da parte della ASL Roma 6, a seguito di una segnalazione dell’ospedale Spallanzani, la struttura sarebbe risultata priva dei requisiti igienico-sanitari necessari per garantire attività educative per minori.
Il sindaco ha sottolineato che «le leggi sono uguali per tutti e vanno rispettate», definendo l’intervento come un atto dovuto. Ha inoltre espresso rammarico per il disagio arrecato a bambini e famiglie, chiarendo che il Comune non ha alcuna intenzione di ostacolare l’attività della scuola, ma ha l’obbligo di garantire sicurezza e rispetto delle norme.
Secondo l’amministrazione, la vicenda è di natura gestionale, non politica: la scuola potrà tornare operativa se l’associazione presenterà una documentazione che attesti la messa a norma dei locali. Lo stesso Comune è disponibile a riesaminare la situazione non appena i requisiti richiesti saranno rispettati.
Il dibattito in Consiglio comunale e le reazioni
Durante la seduta consiliare alcuni consiglieri — tra cui Niko Martinelli — hanno presentato una mozione di sostegno alla Scuola Popolare, evidenziando l’importanza sociale e culturale della struttura e sottolineando come l’associazione abbia saputo offrire opportunità educative e aggregative nel vuoto lasciato da servizi pubblici insufficienti. Tuttavia, la mozione è stata respinta. Dal Comune si è sostenuto che un atto di questo tipo sarebbe “superfluo”, dal momento che qualsiasi altra associazione o ente che subisca un provvedimento analogo dovrebbe meritare la stessa richiesta di mozione. Intanto, molte famiglie e realtà del quartiere esprimono preoccupazione: la chiusura lascia un vuoto nel tessuto educativo e sociale di Tor San Lorenzo, e in molti chiedono un dialogo aperto e trasparente con l’Amministrazione per capire se e quando la scuola potrà riaprire.
Last modified: Novembre 29, 2025

